Under 17: il sogno scudetto sfuma solo al nono rigore

Un Toro coriaceo cede soltanto al nono rigore contro i Campioni d’Italia dell’Atalanta. Pronti, via, gli uomini di Sesia vanno in gol con Rauti(nella foto), al diciassettesimo centro stagionale, su assist di Millico. Rabbiosa la reazione degli orobici che pareggiano tre minuti più tardi con Peli di testa su un calcio d’angolo battuto da Kulusevsky. Dopo due buone occasioni con Battisti(parata del portiere bergamasco) e Coppola, è la Dea a rendersi pericolosa con Nikovazi che si divora due rigori in movimento al 18′ e al 33′(smanacciata di Gemello nella seconda occasione). In precedenza era stato Da Riva a impegnare il portiere granata. Nonostante la pericolosità orobica, il match è equilibrato con un possesso palla alla pari e con i granata che reagiscono con due tiri di Gonella e Coppola. Nella ripresa, dopo due occasioni granata con Rauti(nella prima bravo l’estremo difensore orobico a respingere), gli uomini di Brambilla passano in vantaggio con Nikovazi: i difensori granata si lasciano scavalcare da un lancio in profondità di Peli che innesca  la punta bergamasca che  infila Gemello in uscita. I granata sembrano accusare il colpo e Sesia opera ben tre sostituzioni togliendo Battisti, Munari e Matera che cedono il posto a Potop, Giraudo e Sandri. Purtroppo, però, è la Dea a rendersi pericolosa in almeno quattro occasioni, in una delle quali Ambrogio deve salvare sulla linea. Incredibile il numero di gol sbagliati da Nikovazi che a tu per tu con Gemello manda fuori almeno fuori almeno tre volte nell’arco della gara. I granata sembrano barcollare ma non crollano , colpendo una traversa con Millico. E’ il preludio al pareggio che arriva all’ultimo minuto quando i tifosi orobici pregustavano già il trionfo: su un assist dalla sinistra di Ollio è Coppola a svettare di testa e infilare Piccirillo con tutta la panchina granata in festa. Non succede molto ai supplementari con il Toro che è in debito di energie(Gonella era uscito per infortunio ndr) e si limita a contenere. Dagli undici metri è Ambrogio(uno dei migliori nel Toro) a fallire il nono rigore che regala la seconda finale consecutiva alla Dea. I granata, in ogni caso, escono a testa alta con una semifinale raggiunta e la finalissima sfuggita solo nella classica “lotteria dei rigori”.

 

Stefano Sconti

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