Focus Primavera: zona calda per un Toro deludente

Campionato della Primavera fermo per il Coronavirus con situazione ancora da delineare. Non si sa esattamente quando si potrà ritornare a giocare e quali potranno essere i possibili scenari. Impossibile la ripresa per aprile, si sta pensando all’ipotesi di maggio ma tutto  è legato dall’evolversi della pandemia. I giocatori non si stanno più allenando e riesce difficile al momento azzardare delle previsioni. Venti le partite giocate dal Toro con due da recuperare: quella interna con la Sampdoria e la trasferta di Bologna. Un percorso fin qui deludente quello dei granata che rispetto alla scorsa stagione hanno cambiato molto, a cominciare dall’allenatore. Sono rimasti i fuoriquota Onisa, Marcos, Singo e Adopo, con questi ultimi due che stanno facendo la spola tra Prima Squadra e Primavera. Per il resto la struttura è completamente cambiata con Rauti che da gennaio si è trasferito in prestito al Monza e Moreo alla Primavera dell’Entella. Due pedine importanti, soprattutto la prima visto che il centravanti classe 2000 aveva sette centri all’attivo ed era risultato decisivo in molte partite dei granata. Dal momento del suo passaggio in Brianza il Toro non ha più vinto, finendo al quartultimo posto in classifica. Una zona molto pericolosa che significherebbe allo stato attuale delle cose play-off con il Pescara. Un’ipotesi che gli uomini di Sesia non vogliono neanche considerare visto che in ogni caso ci saranno due partite da recuperare e altre otto  gare da disputare.  Ventidue i punti dei granata con cinque successi a fronte di otto sconfitte e sette pareggi. Diciotto le reti segnate, ma venti quelle subite, a testimonianza della mancanza di solidità del pacchetto arretrato. Si salva il baby Celesia che è la nota positiva di questa Primavera, ma Marcos, Kouadio, Ghazoini e Siniega non hanno dato al Toro le certezze auspicate. A centrocampo si sono salvati Garetto, Rotella, Greco e  Adopo, a tratti Onisa,  mentre luci ed ombre per Sandri. In avanti c’è il solo Gonella che si batte come un leone, ma non è supportato da compagni di reparto adeguati. Si aspetta l’esplosione di Klimavicius che ancora deve dimostrare tutto il suo talento, molta curiosità gira anche intorno all’altra punta De Rigo, arrivata anche lui nel mercato di riparazione di gennaio. Sicuramente la delusione  è rappresentata da Markovic: il Toro gli ha voluto dare una chance ma finora il serbo ha disatteso le aspettative. Tante situazioni che il mister Sesia(nella foto) dovrà risolvere quando ricominceranno gli allenamenti per fare uscire il Toro da una situazione di classifica che non è consona alla storia e al blasone del club.

Redazione Primaveratorotime

 

 

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