Un anno fa la Berretti sul tetto d’Italia

Accadeva esattamente un anno fa quando la Berretti del Toro piegava l’Inter in finale scudetto, vincendo il tricolore. Il club più “titulato” quello granata con undici affermazioni. Una cavalcata trionfale operata  dagli uomini di Capriolo che vincono agevolmente il loro girone, con una sola sconfitta subita, quella contro l’Entella. Nella fase finale c’è l’Atalanta a Zingonia con il Toro che riesce a tenere botta, pareggiando per zero a zero. Nella sfida successiva i granata piegano l’insidioso Sassuolo, che l’anno precedente aveva travolto la truppa dell’ex Fogli(ora alla Pro Vercelli). Sfida senza storia quella di Grugliasco con il Toro in vantaggio con Garetto nel primo tempo. Nella ripresa il pari degli emiliani, ma i granata tirano fuori il tremendismo e travolgono i neroverdi con Moreo, Ibrahimi e Siniega. Arriva la finalissima del 7 giugno a Novarello: l’avversario è un classico, l’Inter, che ha fatto piangere in finale già troppe volte i granata. Questa volta, però, il copione si inverte e sono gli uomini di Capriolo a dettare legge. Primo tempo difficile, ma sono i granata a passare su rigore con Moreo. I nerazzurri hanno due chances importanti con due legni clamorosi colpiti da Gianelli e Mulattieri, prima delle due occasioni sul finire di tempo con Ricossa e Garetto con Pozzer protagonista. Sarà ancora lui sul fronte nerazzurro il protagonista con interventi a ripetizione: ci provano in sequenza Moreo, Ricossa, C.Kone,  e Bongiovanni, ma il numero uno interista si oppone alla grande. Non può nulla, invece, sul colpo di testa di capitan Leggero(ceduto l’estate scorsa alla Primavera del Chievo) su assist da sinistra di un ossidabile Ricossa. C’è un’ultima occasione prima di festeggiare: capita sui piede di Ibrahimi con ancora Pozzer sugli scudi.  Grugliasco si tinge di granata: i giocatori festeggiano e sugli spalti è vero tripudio. Il Toro sul tetto d’Italia a distanza di cinque anni, con diversi elementi che a fine stagione andranno in prestito. Tra questi spiccano i nomi di D’Ambrosio, Montenegro,  Cuoco, Olivero e Tassone, mentre dà l’addio al calcio giocato il promettente Edoardo Fiorio, la cui esperienza sfortunata  al Bra gli ha tolto ogni entusiasmo.

Torino-Inter 2-0 12’Moreo su rig(T), 75’Leggero(T)

Torino(3-5-2): Lewis; Siniega, Leggero, Laurenzi(dal 79’Enrici); Bongiovanni, Sandri(dal 85’Niang), Cuoco(dal 74’Rotella), Garetto, Ricossa; Moreo(dal 74’Ibrahimi), C.Kone. A disp. Fontana, Olivero, Ottone, Fiorio, Montenegro, Del Bianco, D’Ambrosio,  Tassone.  All.Capriolo

Inter: Pozzer, Ballabio, Colombini, Vaghi, Serpe, Vezzoni(Chrysostomou,) Gianelli(dal 78’Fonseca), Attys, Burgio, Mulattieri(dal 78’Del Grosso), Rossi(dal 67’Vergani). A disp. Milani, Cirenei, Feltrin, Mancuso, Pojani, Sami,  Confalonieri, Krasniqi.  All.Corti

Ammoniti: Kone, Garetto(T), Vaghi(I)

Redazione Primaveratorotime

 

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