La linea verde made in Toro: da Buongiorno a Savini e Ciammaglichella

Da Buongiorno a La Marca e Savini(nella foto), per finire a Ciammaglichella. Sono loro alcuni degli elementi più rappresentativi del vivaio granata, seppur con storie differenti. Il primo sta scalando le gerarchie di Nicola dopo l’ottimo debutto dal 1′ nel derby dei grandi. Il centrale si è riconfermato su buoni livelli anche contro l’Udinese, approfittando anche dell’infortunio di Nkoulou. Nicola lo ha sempre tenuto d’occhio, ma chiaramente aspettava il momento giusto per farlo debuttare dal 1′ . Tanta roba per il centrale classe 1999 cresciuto a pane e Toro che debutto’ in serie A con Mihajlovic , infortunatosi dopo pochi minuti. Con Mazzarri e Giampaolo lo spazio non fu grande, ma ora ha la possibilità di crescere e ritagliarsi il suo spazio. Uno spazio che potrebbe ritagliarsi già sabato prossimo Giorgio Savini, centrocampista classe 2003, che domenica ha debuttato in Primavera. Quasi sicuramente verrà convocato per la trasferta dei granata a Milano contro il Milan e non è escluso che non possa partire dal 1′ vista la squalifica di Horvath. Torinese e cresciuto nel vivaio granata, è il capitano dell’Under 18 con cui è già andato a segno. Buona stagione per lui l’anno scorso in Under 17 prima dell’interruzione dovuta alla pandemia con la spola tra le due categorie. Famiglia di calciatori, suo fratello Alberto(classe 1999) ha militato nelle Giovanili granata, centrando una finale Berretti con Fogli. Successivamente i prestiti e da quest’anno è a titolo definitivo all’Albinoleffe. Una lunga militanza al Toro l’ha vissuta il fantasista classe 2003 Mattia La Marca, attualmente perno dell’Under 18 con già tre centri all’attivo. Un esterno veloce e potente, molto abile anche nelle punizioni. Convocato in tutte le categorie giovanili, potrebbe anche lui “vedere” la Primavera alla luce dei risultati scadenti collezionati finora. Chiudiamo con l’enfant prodige Aron Ciammaglichella che domenica scorsa a soli sedici anni ha debuttato in Primavera. Una situazione del tutto inusuale per il Toro, mai verificatasi nell’era Cairo. Il centrocampista, che l’anno scorso ha dimostrato tutto il suo valore in Under 15, meritandosi la Nazionale e la promozione in Under 17, ha fame di campo e vuole dimostrare che il debutto di domenica non è stato casuale. Potente e dinamico, è il vero centrocampista moderno capace di tenere palla e spingersi in avanti grazie alle sue progressioni. Insomma tanti giovani interessati made in Toro che hanno bisogno di crescere e soprattutto giocare per sfoggiare tutto il loro talento. La società lo sa e ha intenzione di investire su di loro. A buon diritto.

Redazione Primaveratorotime

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