Oggi è il Longo Day: l’ex Primavera corona il suo sogno

L’ex Primavera Moreno Longo(nella foto dove si intravedono anche Osei, Candellone e Carissoni, con gli ultimi due ancora di proprietà del Toro ndr) fimerà oggi il contratto con la Prima Squadra del Toro che lo dovrebbe legare fino a fine stagione. Accordo già trovato con Cairo, con il mister che si trova a Frosinone per rescindere e nel pomeriggio raggiungerà Torino per firmare e dirigere il primo allenamento dei granata. Secondo quanto riportano gli organi di stampa piemontesi, la presentazione ufficiale slitterà a domani. Ma chi è veramente Moreno Longo? Centrocampista classe ’76 cresciuto nelle  Giovanili del Lascaris e del  Toro, approda in Prima Squadra nel 1994, collezionando 31 presenze. Successivamente le esperienze a Lucca, Verona(sponda Chievo), Cagliari, Teramo, Vercelli e Alessandria. Proprio con i Grigi conclude la sua carriera, a soli 30 anni. Appese le scarpe al chiodo, intraprende quella di allenatore, con le esperienze tra i Dilettanti con Filadelfia Paradiso e Canavese. Lì conosce Bava che decide di portarlo a Torino nel 2009. Diventa l’allenatore della Primavera, vincendo uno scudetto e una Supercoppa nel 2015, e sfiorando il tricolore l’anno precedente, sconfitto ai rigori dal Chievo. Resta in granata fino al 2016, centrando la semifinale scudetto con la Juve, poi persa. L’amore con i tifosi è quasi folle, ancestrale:tutti lo adorano per l’identificazione con il tremendismo granata. Delusione dopo l’addio, ma molti di loro seguono le sue vicende a Vercelli e a Frosinone dove conquista la serie A. Arriva Coppitelli che  all’inizio non viene accolto con molto entusiasmo, ma i supporters torinisti successivamente si ricredono riconoscendogli la sua grande professionalità ed umanità. Ma il sogno chiaramente è Longo. Un sogno che si sta per avverare: Mazzarri ha chiuso il suo ciclo al Toro, arriva il ragazzo del Fila che conosce bene l’ambiente e alcuni giocatori. Su tutti Edera, lanciato proprio dal tecnico, che lo ha fatto debuttare in Youth League e che  ha tirato il rigore decisivo nella finale scudetto con la Lazio. Conosce anche Millico, visto che la punta giocava già nel Toro quando il mister allenava la Primavera e diversi sono stati gli allenamenti congiunti con le categorie inferiori. Non sarà semplice per lui, l’ambiente è depresso sia per il gioco che per i risultati. Longo, però, è un ambizioso, ama le sfide e questa potrebbe essere la sua grande occasione. Che cercherà di sfruttare nel migliore dei modi. Come sempre da protagonista.

Redazione Primaveratorotime

 

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